Quando ci si fidanza, si apre il proprio mondo ad un’altra persona. E le due persone devono imparare ad amare e accettare tutto dell’altro. Ok, magari non è possibile amare tutto, diciamo allora tollerare.
Vorrei mettere in guardia da subito e pubblicamente il fortunello che mi avrà vicino, che non dovrà pensare alla suocera come alla figura più presente (e magari invadente) nella vita di coppia.
Ci sono altre 4 persone che sono sempre con me, anche se fisicamente lontane.
Queste persone rispondono al nome di BON JOVI!
Anche se, lo confesso, il leader di questa band, Jon Bon Jovi, è la vera spina nel mio cuore.

Lo adoro senza sosta da quando avevo 10 anni e lui ne aveva 25. All’epoca io ero una bambina e lui un bellissimo ragazzo capellone con una voce meravigliosa e due occhi azzurri (e daje!) da perdersi dentro!
Oggi io ho qualche decennio in più e lui circa 50 anni. Non ha più i capelli lunghi, ma è rimasto un figo pazzesco! Anzi, a detta di mia madre è pure più bello ora! Diciamo che non ha subito quella trasformazione negativa a causa dell’abuso dell’alcool (e non solo) tipica di molti altri suoi colleghi dell’epoca che sono partiti come bellocci negli anni ’80 e li ritrovi ora agghindati uguali come se avessero ancora vent’anni, ma con almeno trenta chili in più, di cui venti solo di panza.
Ecco, lui no. Pur avendo mantenuto la sua anima rock, è riuscito ad evolversi anche nel look, senza tradire il suo stile. Risultato? Sempre sé stesso, ma al passo coi tempi.
Che dire poi del fatto che a differenza di altri, invece di approfittare della sua posizione di rock star (e pure di figo) per fare strage di donne, lui è legato alla stessa compagna dai tempi del liceo e con lei si è sposato e ha avuto quattro figli?
Cioè, se lui che poteva, e può tuttora, avere pressoché qualsiasi donna, riesce a stare bene con la stessa compagna da trent’anni, perché non ci può riuscire qualunque uomo normale di questa terra? Quindi oltre ad essere un idolo per me, può essere di esempio per il mio futuro fidanzato!
Ed è pure impegnato nel sociale con una fondazione, la JBJ Soul Foundation,oltre ad avere un ristorante in New Jersey, il JBJ Soul Kitchen,  in cui lavorano solo volontari e chi va a cena paga una cifra simbolica e se vuole può lasciare una pasto pagato per chi non può permetterselo. Recentemente è stato in prima linea a seguito dell’uragano che ha colpito la sua terra, il New Jersey, con iniziative come concerti benefici.
E delle origini italiane, siciliane per la precisione, vogliamo parlarne?

Ma facciamo parlare anche le immagini di cui vorrei avere il copyright perché vorrebbe dire averle fatte io con lui davanti a me, invece purtroppo le ho prese da internet.

Jon Bon Jovi
anni ’80

Jon Bon Jovi-6
anni ’90

Jon Bon Jovi-4
anni 2000

Jon Bon Jovi-3
oggi

…anche se, a prescindere dall’anno in cui sono state scattate, le mie preferite sono queste foto di una campagna pubblicitaria di Versace:

Jon Bon Jovi-5

…sarà l’espressione…

E, a proposito di espressione, come dice il meme qui sotto, Jon Bon Jovi già negli anni ’80 faceva la duck face e ancora oggi la sfoggia (le prove nelle immagini sotto) e per me rimane l’unico a potersela permettere.

Jon Bon Jovi-8

Jon Bon Jovi-2
anni ’80

 

Jon Bon Jovi-10
oggi

Quindi caro potenziale fidanzato, sappi che la nostra sarà una storia a tre, anche se Jon non lo sa.
Se da trent’anni è il mio preferito, è sicuramente amore vero ed eterno, quindi fattene una ragione e non essere stupito o geloso se mi vedrai reagire come una quindicenne anche solo guardando un suo video su YouTube. Già questo post è alla stregua di una teenager, ma non ti allarmare, conosco cinquantenni ancora più fanatiche di me. E non dovrai irritarti neanche quando sarò così fortunata da incontrarlo da qualche parte (perché succederà), farò una foto con lui e ti sembrerà di vedermi accollata a lui come una cozza allo scoglio. Purtroppo sono finiti i tempi in cui lui ai concerti faceva salire una fan a caso sul palco e la baciava sulla bocca, quindi c’è poco da essere gelosi.
Abituati anche al fatto che quando sceglieremo una meta per le nostre vacanze, io ti proporrò sempre il New Jersey, perché è lì che lui è nato e vive, con tappa a NYC perché ha casa anche lì. Voglio dire, poteva andarti molto peggio!
E se mai un giorno mi chiederai di sposarti, sappi che lui presenzierà anche al matrimonio, magari non fisicamente, ma con le sue canzoni. E poi vorrò sposarmi anche alla Graceland Chapel  di Las Vegas, la cappella dove lui si è unito in matrimonio alla sua Dorothea negli anni ’80. Beh, se non altro porta fortuna: loro non si sono più lasciati! Ok, possiamo evitare la tamarrata di avere come officiante un sosia di Elvis.

Nella mia logica è impossibile non amare lui e la sua musica, ed è ancora più impensabile non conoscerla. Quindi, nel caso sfortunato in cui tu facessi parte di questa minoranza, ti consiglio di portarti avanti e iniziare a familiarizzare con colui che farà parte della nostra vita.

Ti do alcuni consigli per iniziare a conoscere ed apprezzare la musica dei Bon Jovi.
Amo tutte le loro canzoni, ma quella che ritengo essere un capolavoro della musica è “Dry County” del 1992.
Oltre al testo molto toccante, è da brividi l’assolo di chitarra che ha l’apice intorno al minuto 4:38 e che da l’ennesima conferma del fatto che Richie Sambora, il chitarrista della band, è uno dei più bravi di tutti i tempi.
Per me il più bravo vivente.

Ho selezionato altre tre canzoni da riportare qui con criteri diversi da quelli del puro gusto.

  • Anno 1988 con un Jon Bon Jovi vecchia maniera, e un titolo che è già tutto un programma: “I’ll be there for you”.
    Il video è col testo in sovraimpressione per cantarla a squarciagola qualora non si conoscessero le parole a memoria. Purtroppo si interrompe prima della fine.
    Viene voglia di entrare nel video e fare un salto negli anni 80! Io salterei addosso non solo agli anni ’80, ma pure a lui…

 

  • Anno 2003 e vede Jon Bon Jovi col new look capello corto. Il titolo “It’s my life” è anche uno dei tag più frequenti di questo blog!
  • Tratta dall’ album “The Circle” del 2009, si intitola “We weren’t born to follow” ed è stata eseguita durante la cerimonia di commemorazione deivent’anni dalla caduta del muro di Berlino.
    Nel video vengono citati molti personaggi ed eventi come Diana, Obama, Martin Luter King e la protesta di Piazza Tienanmen.Belle vero? Visto che avevo ragione? :-)Caro futuro fidanzato, non so se le nostre strade si saranno già incontrate il prossimo giugno e comunque non so cosa avrai da fare il 29. Io invece lo so! Con o senza di te, io sarò al cospetto di e degli altri ragazzi della band!

    Belle vero? Visto che avevo ragione? 🙂 Caro futuro fidanzato, non so se le nostre strade si saranno già incontrate il prossimo giugno e comunque non so cosa avrai da fare il 29. Io invece lo so! Con o senza di te, io sarò al cospetto di Jon Bon Jovi e degli altri ragazzi della band!
    Infatti, dopo aver perso il concerto del 1995 (ancora mi mordo le mani), sono stata una delle prime a comprare i biglietti per il “Because We Can Tour 2013”! 
    Quindi stavolta, IO CI SARO’!!!

 Jon Bon Jovi-11

E’ partito il countdown!