Io sono seriamente preoccupata per lo stato di salute mentale di alcuni uomini.

L’andamento del loro umore e dei comportamenti può variare in maniera vertiginosa, da un estremo all’altro, in base al verificarsi di alcune condizioni. In pratica noi donne abbiamo principalmente il mestruo che ci fa sballare lo stato d’animo e che ci può far comportare come delle pazze, ma è limitato a quei giorni e ci sono dei precisi cambiamenti dei livelli ormonali che provocano e giustificano tutto ciò.
Di regola, fuori da questi giorni sappiamo gestire discretamente gli alti e bassi della vita.
Gli uomini no.

Ma cosa succede in realtà? Cosa li fa cambiare?

Immaginiamo allora il nostro soggetto.
Ha tutto quello che desidera: un bel lavoro, una bella macchina, una fidanzata che ama e un portafogli che non piange (le cose belle potrebbero cambiare da persona a persona).
Quindi è felice. Ma che dico “felice”. Si sente onnipotente, superiore agli altri e magari fa pure lo splendido che butta merda su chi ha meno di lui perchè sicuramente si tratta di qualcuno con minori capacità o che si è impegnato meno. Cammina a tre metri da terra e la sua presunzione ti farebbe incazzare, se non fosse che tu già lo sai che è solo un castello di sabbia che prima o poi…

E infatti, se capita (e nella vita di regola capita a tutti almeno una volta) che uno di questi suoi successi che lo rendono così sicuro di se stesso e altezzoso venga a mancare, è la tragedia.
In particolar modo se la perdita tocca i due capisaldi come lavoro e/o amore.
Improvvisamente gli crolla il mondo addosso, comprensibilmente, ma i tempi di recupero sono così lunghi che puoi arrivare a pensare che non si riprenderà più.
L’uomo di prima, quello tronfio, pieno di sé, pronto a spaccare il mondo, non c’è più.
Sparito.
Volatilizzato.
Al suo posto c’è un relitto umano, uno che piange come un bambino, che ti chiama nel cuore della notte per essere consolato da te che sei la sua amica (anche se quando era felice magari non ti ha cagato di pezza per mesi!), che fa discorsi deliranti e nei casi più gravi parla pure di cose folli (che sicuramente non pensa) tipo farla finita.

Tu vorresti dargli una scrollata e dirgli che lo sapevi, che non doveva fare lo sborone, ma ti trattieni e lo ascolti, magari gli dai pure qualche consiglio, anche se sei consapevole che ora ti dice di sì, ma poi farà il contrario.
Poi arriva la botta di culo e l’uomo in questione ritrova quello che gli mancava. Che sia lavoro o amore, non è detto che ritrovi lo stesso che aveva perso, ma uno nuovo magari migliore di quello di prima e allora il suo cervello resetta il periodo da larva frignona e l’uomo ritorna ad essere il pallone gonfiato che era all’inizio. E ovviamente ora che non ha più bisogno di conforto, si dimentica della tua esistenza.

Sono solo instabili o è qualcosa di più? Perché questi comportamenti ricordano molto quello che in psichiatria viene definito disturbo bipolare (una volta si chiamava sindrome maniaco-depressiva) ed è una cosa seria.