(Opera di Emma Plunkett)

Non sopporto gli uomini ingessati che si nascondono dietro atteggiamenti troppo affettati e formalità superflue. Badate bene, non sto dicendo di diprezzare l’educazione! No, quella non é solo ben accetta, ma é obbligatoria!
Mi piacciono gli uomini che non si perdono in inutili giri di parole e in gesti incerti, che sanno quello che vogliono e che con eleganza e determinazione fanno di tutto per ottenerlo e che dimostrano quotidianamente di tenere alla donna che hanno a fianco. Insomma, quei pochi che conoscono l’antica arte del corteggiamento e la mettono in pratica tutti i giorni senza annoiare la donna.

Non sopporto gli uomini che si rivolgono ad una donna dicendo ovvietà e che magari le ripetono uguali a tutte. E meno ancora tollero quelli che buttano lì delle volgarità, non convinti dell’importanza delle parole, forti del loro (presunto) essere fighi.
Mi piacciono gli uomini che hanno sempre la parola giusta al momento giusto. Quelli che quando ti fanno un complimento non è mai banale e neanche troppo sdolcinato. Direi, tagliato su misura sulla donna che stanno corteggiando.

Ovviamente io ho incontrato quasi esclusivamente uomini che rispondono alle caratteristiche “non sopporto” appena descritte.
Quelli per cui il corteggiamento è una cosa obsoleta da film in bianco e nero e che dopo la prima uscita, se hanno raggiunto l’obiettivo subito, pensano non gli convenga azzardarne una seconda, convinti che andare oltre il primo appuntamento equivalga sistematicamente a legarsi una palla al piede.
Quelli che all’apice della loro ispirazione, il complimento più originale che tirano fuori è: “hai un culo che parla!”.
Originalissimo e delicatissimo! Pensate nei momenti di blocco creativo!

Un giorno come tanti, oggi per esempio, può capitare che un uomo riesca a sorprendermi.
Intanto perché non mi aspettavo di trovarlo lì e l’effetto sorpresa gioca sempre un ruolo determinante.
E poi perché nel giro di pochissimi minuti si è creato un feeling e ho sentito di potermi fidare di lui al punto da potermi denudare davanti a lui di lì a poco, come se niente fosse.
Poi, come se lui mi avesse letto nel pensiero, mi ha detto: “Dai, Francy… vai con lo strip teese!”
Solo un po’ titubante, ma presto l’ho accontentato.
E solo poco dopo, la perla, un complimento originale e inatteso che mai nessuno mi aveva fatto:

“Il tuo utero é molto bello”.

Ecco, il lui in questione, simpatico, gentile, diretto, poco formale, ma sempre educato ed elegante, è il mio ginecologo. Ho detto che non mi aspettavo di trovarlo lì perché doveva esserci una sua collega. Donna.

Speriamo che la prossima volta un complimento originale possa arrivarmi da un altro uomo che magari non sto incontrando in uno studio medico durante una visita al mio apparato riproduttivo.
Nell’attesa gongolo pensando al mio utero fighissimo e praticamente nuovo. Non l’ho mai visto, eh, ma mi fido del parere di un esperto in materia come lui!