Interlocutore: “Vuoi una coca-cola?”
La Fra: “No, per me acqua, grazie.”
Interlocutore: “Prendi il caffé?”
La Fra: “No, grazie. Non bevo caffé.”
Interlocutore: “Ah, ok… e neanche fumi… sei proprio da sposare!”

Eh, come se bastasse questo per renderti appetibile come sposa!
So pure cucinare e mettere insieme frasi di senso compiuto (ah no… quest’ultima caratteristica non gioca a mio favore: se gli uomini si accorgono che sei intelligente spesso scappano!).

Comunque questa conversazione ha avuto luogo millemila volte. Cambiano i miei interlocutori e anche le domande possono non essere esattamente le stesse, ma finisce sempre così.

E’ successo talmente tante volte che ho smesso di farmi domande sull’immagine che si da di noi stessi agli altri. Per dirla tutta mi sono un po’ stufata di apparire sempre perfettina e integerrima, visto che questa rettitudine non ha fatto altro che tenermi saldamente aggrappata al mio stato civile.

Ovviamente gli interlocutori appartengono sempre a una di queste categorie:
1) amiche
2) parenti
3) uomini gay
4) uomini sposati

Gli uomini single non farebbero mai un passo falso così macroscopico pronunciando una frase simile. Mai e poi mai un uomo single che mi potrebbe interessare.
E vabbé ci farò una maglietta.