Ecco, stamattina mi sono svegliata con questa immagine. Non male, vero?

Ottimo inizio del venerdì 17.
Ovviamente questa meravigliosa immagine era nella mia mente, non a fianco a me nel letto.
Primo, perchè io alla mia veneranda età dormo ancora in un letto singolo (e da sola, cioè neanche il mio cane mi fa compagnia), e vabbé.
Secondo, perchè lui è a Los Angeles o a NY o altrove, ma sicuramente non Italia. Ormai sono passati giorni e giorni da quando è stato a Roma ospite di “C’è posta per te” (e non c’ero io dall’altra parte della busta a ricevere questa sorpresa).
Terzo, perchè questo gran pezzo di uomo (che, non ci si può credere, ma ha un passato da brutto anatroccolo!) è sposato e con prole.
Quarto, bazzica Hollywood per lavoro (= lontano anni luce e pieno di gnocche) quindi io giusto nei sogni posso incontrarlo.

Se esiste qualcuno nel globo terrestre che non sa chi codesto figo sia, forse potrà riconoscerlo o capirlo guardando questa foto:

patrick-dempsey-2

 

Ma sì dai, si tratta del Dr Derek Sheperd, o meglio, Dr McDreamy (Dottor Stranamore nella versione italiana) di Grey’s Anatomy, al secolo Patrick Dempsey.
Lo so, sono ossessionata da questa serie tv, che ci volete fare, ognuno ha le sue turbe. Però al di là della trama, ora voi ditemi se conoscete un ospedale del mondo con una quantità tale di medici fighi (uomini e donne), tra cui uno così.
No, perchè credo che il pronto soccorso e gli ambulatori sarebbero ancora più affollati, ma non solo di malati veri, anche di tanti malati immaginari!
E oltre tutto nelle prime stagioni di questa serie tv gli fanno pure fare la parte del marito cornificato che, invece di diventare stronzo, misogino e trombamico a vita, si rifidanza, è un compagno meraviglioso ed è lui che pressa per sposarsi di nuovo.
Tutto ciò non poteva che nascere dalla penna di una donna. Ecco, io vorrei tanto conoscere Shonda Rhimes, la sceneggiatrice, regista e produttrice di Grey’s Anatomy (oltre che dello spin-off Private Practice). In pratica colei che l’ha inventato!

Comunque, stanotte ho fatto un sogno con lui protagonista. Lui e io chiaramente.
Però lui non era così (che andava già benissimo):

patrick-dempsey-3

patrick-dempsey-4

…era piuttosto così (ma sveglio e reattivo):

patrick-dempsey-5

Insomma, mi sono spiegata.
Poi insieme alla sveglia è arrivata Meredith Grey (la sua donna in Grey’s Anatomy) a rompere i maroni.
C’è da dire che nel sogno lei era dislessica, o comunque aveva dei forti disturbi cognitivi e di linguaggio.
Beh, certamente mica potevo sognarmela a posto!
Ho fatto più fatica del solito a svegliarmi e alzarmi e ho provato un senso di amarezza per un bel po’.
Voglio dire, i miei sogni sono così sceneggiati bene che invece della consapevolezza dell’assurdità degli avvenimenti (Patrick Dempsey non credo che neanche lo conoscerò mai), prevale la convinzione che era troppo realistico per non essere vero. Quindi sentivo la necessita di tornare a letto per riprendere la storia da dove l’avevo bruscamente lasciata.
Mi capita sempre così coi miei sogni.
Insomma, mi faccio dei film da paura! Shonda, chiamami! Voglio essere la tua sceneggiatrice in seconda!
Questo deve essere un segno. Una chiara indicazione che la mia creatività che di giorno è quasi completamente soffocata per mancanza di tempo, si sfoga di notte. E, volendo cogliere un messaggio più preciso, il mio inconscio mi dice che dovrei cominciare a mettere nero su bianco tutto…

(Le immagini del post sono prese dal web -purtroppo- )