(Post rigorosamente senza foto… lo faccio per il vostro bene!)

A quindici giorni dalla mia distorsione alla caviglia ho fatto una scoperta.
Ho scoperto che non ho più una caviglia!
Questa misteriosa circostanza si manifesta dal tardo pomeriggio in poi. Complici diversi fattori tra cui: gonfiore residuo, caldo, stanchezza, posizioni inadeguate, circolazione del sangue semi bloccata, congiunture astrali sfavorevoli, insomma sfiga (quest’ultima soprattutto!), la caviglia sparisce per lasciare spazio ad un unico tronco che parte dal polpaccio e arriva fino al piede.
Sono quelle cose adorabili che fanno salire a picco il tuo tasso di sensualità!
Nel mio caso poi è solo una delle due gambe ad accusare questo disagio quindi è ancora più evidente e per me insopportabile visto che per natura (leggi, per via di uno miei tanti disturbi mentali) ho una fissa per le cose simmetriche.

Ho sempre considerato le caviglie sottili come un elemento estetico importante nel corpo di una donna, quindi sono fortemente amareggiata. Da ragazzina addirittura avevo la mania di confrontare le mie caviglie con quelle delle mie amiche o delle persone per strada per vedere chi le avesse maggiormente consoni ai miei standard di bellezza: in altre parole la sporgenza del tendine di Achille e dei malleoli mediale e laterale deve essere marcata (tranquilli sono ai limiti della malattia mentale, ma non sono pericolosa!).
Ecco il malleolo laterale… Dov’è finito il mio malleolo laterale? Qualcuno me lo restituisca!
Capisco che è la parte maggiormente offesa nella distorsione, ma è ora di tornare a fare capolino! Dai bello, sei un osso duro (battutona!), lo so, quindi vieni fuori e torna ad affrontare con coraggio le insidie della strada e dei miei tacchi 12!

Forse dovrei smetterla di parlare ancora di questa caviglia perchè il rischio di avervi sfracellato tutto il possibile è altissimo, ma non temete, presto parlerò di altre rutilanti avventure!