Perché andare in palestra la domenica pomeriggio?
Risposta 1: perché sono una sfigata che non ha di meglio da fare uno dei due giorni di riposo.
Risposta 2: perché, complice l’inizio del delirio prenatalizio (Fiera dell’Artigianato in primis) é matematico trovare la palestra semivuota. Ergo, non dover sgomitare per gli attrezzi.

Ovviamente la risposta esatta é la numero 2.
Nessuno può aver pensato alla numero 1, vero?

Ho anche fatto dei selfie allo specchio a testimonianza che sono andata davvero in palestra, perché immagino l’incredulità generale. Io stessa fatico a crederci.

palestra-2

 

Comunque, la palestra era veramente deserta al punto che l’istruttore (ragazzo sui 30 anni), dopo aver parlato con chiunque compresa la macchina per gli adduttori, era talmente annoiato che era ad un passo dal tentare il suicidio sdraiandosi su una panca e lasciandosi cadere un bilanciere carico sulla trachea.
Chiaramente anche a me é toccata una chiacchierata con lui e la conversazione ha spaziato dalla palestra vuota per arrivare ad una perla di saggezza in tema donne & uomini che ha rafforzato la mia teoria.
Come sempre voglio condividere questa conversazione con voi.

La Fra: “Ti vedo annoiato, ma non hai niente da fare oggi?”
Istruttore: “Eh poco… non ho neanche appuntamenti per le schede oggi e, come vedi, c’è il deserto… saranno tutti alla Fiera dell’Artigianato a comprare regali”
La Fra: “Uh… é vero! Io odio sgomitare in questo periodo per comprare regali…”
Istruttore: “Io non ne faccio più, a parte a mio nipote… no, no, guarda… mi privo già di tante cose per me, quindi non regalo neanche niente agli altri.”
La Fra: “Anche io non faccio regali da qualche anno… il periodo è difficile…”
Istruttore: “No vabbé, ma io lo faccio per mettere via dei soldi… Rinuncio a tante cose che vorrei per mettere via sempre qualcosa in più…”
La Fra: “ehm…” (ho tentato invano di infilarmi nel discorso per esprimere il mio stupore: non è da tutti riuscire a mettere via dei soldi in un periodo simile! Ma era partito in quarta e non é stato possibile intervenire…)
Istruttore: “…rinuncio anche alle uscite … non che non mi piaccia uscire, eh… però i miei amici non hanno molta fantasia… per loro c’è solo al sabato apertivo al (nome del locale) e la domenica aperitivo (altro nome di locale milanese molto famoso)…sono due anni che é sempre la stessa storia… che poi vanno in questi posti solo perché sono di tendenza… e allora da un po’ di tempo a questa parte io preferisco starmene a casa.”
La Fra: “Ah guarda, ti capisco…”
(altro tentativo fallito di continuare il discorso affermando che, abitando in zona di movida, capisco bene il fenomeno di chi é habituée di alcuni locali solo perché fanno tendenza, ma niente, non é stato possibile neanche questa volta!)
Istruttore: “…che poi, parliamoci chiaro, agli uomini non frega niente dell’aperitivo e nemmeno di andare a ballare… le donne ci vanno per divertirsi, gli uomini ci vanno solo per andare a caccia di f**a… e io mi sono stancato di uscire solo con quell’obiettivo!”

Ecco qua. L’ha detto un uomo, eh! E ha fatto tutto lui di sua iniziativa, non sono stata io a guidare la conversazione per ottenere la risposta che mi ero prefissata. Avrei voluto fare una standing ovation, ma avevo dei problemi con la macchina dei glutei e avrei rischiato di cadere, facendo una figura di merda.
Quindi é sempre e solo attorno a quello che gira tutto. Cioé, hai voglia ad uscire, frequentare posti nuovi, sperare che il cielo la mandi buona e che ti faccia incontrare un uomo degno di questo nome e  che all’incontro possa seguire una conoscenza e un corteggiamento. E magari, da cosa nasce cosa, eh…
STOP!! Sveglia!!
Niente di tutto ciò! Tutto tempo perso, se questa é l’aspettativa. Ore e ore perse a buttarti giù da gara e a piazzarti su quei tacchi 15 che per andare per locali (soprattutto se hai parcheggiato in Culonia) sono autolesionismo allo stato puro. Tutto inutile perché tanto a quelli che potresti incontrare non gliene frega molto delle tue scarpe perfettamente coordinate alla borsa e al trucco, loro escono con un obiettivo e sappiamo bene che tromberebbero anche un albero se ci fosse un pertugio comodo da raggiungere.

Certo, un minimo di ragionamento lo fanno, vale a dire che stilano la lista “Tonight-I-wanna-fuck-with” al cui primo posto c’è l’obiettivo più ambizioso: la “strafiga menosissima” e all’ultimo la “cozza che, piuttosto che niente, basta che non la guardo in faccia”.
C’è tutta una fauna intermedia in cui potrebbe rientrare anche una ragazza normale che magari si è data un’aggiustata prima di uscire di casa. Perché loro, forti dell’autostima ai massimi livelli (anche grazie ai Mojito in circolo nel sangue), le puntano tutte sapendo che vale la regola che provare non costa nulla, male che vada nel mucchio si rimedia almeno la cozza, ma sempre meglio che uscire a mani vuote.

Quindi, mie care, sfidare il freddo, la stanchezza e mettere alla prova i nervi nella ricerca del parcheggio per che cosa? Per sperare di rientrare nella lista in un posto più alto di quello della cozza? E magari cedere pure all’acchiappone di turno?
Faccio bene io ad uscire poco, ma con altre aspettative. Il tacco 12 me lo metto, sia chiaro, e coordino scarpe e tutto il resto, ma solo per mia vanità perché sono una Bilancia.
Certo, mi converrebbe uscire più comoda, visto che l’incontro migliore e più produttivo che posso fare é quello col buffet e l’equilibrismo per arrivare al tavolo col mini piattino stracolmo senza far cadere nulla (e senza cadere io), con un paio di sneakers è più facile!

Ma tornando all’istruttore, riflettevo sul fatto che non amo le persone che sperperano il denaro, però ho anche piuttosto paura di quelle che hanno una forte predisposizione a mettere via i soldi (altresì chiamati taccagni). Che ne dite?