In questo periodo che dura ormai da tanto, esco la sera ogni morto di papa e ho un tempismo tale da trovarmi nel posto giusto al momento sbagliato. O nel posto sbagliato al momento sbagliato. Insomma, potevo starmene a casa anche a ‘sto giro, che era meglio. Ma veniamo ai fatti: sono uscita ieri sera, giorno dopo San Valentino e pensavo di essere al sicuro da robe commerciali o idiote e invece… Il programma prevedeva un aperitivo tranquillo in un locale vicino casa con mia cugina e la sua amica. Arriviamo al locale e stranamente troviamo un pienone esagerato già…

Odio i festeggiamenti a tutti i costi, soprattutto quando sono comandati e commerciali. Forse ero già stata abbastanza chiara in occasione di Capodanno. Lo stesso vale quindi anche per San Valentino, anzi è pure più forte come sentimento di rifiuto perché se a Capodanno la scelta riguarda la persona singola, nel giorno degli innamorati è coinvolta anche un’altra persona. Perché affannarsi a festeggiare per forza il 14 febbraio e poi magari dimenticarsi di essere innamorati tutto l’anno? Quindi, se fossi in coppia, preferirei ricevere piccole dimostrazioni d’amore quotidiano piuttosto che un’apoteosi di stucchevole dolcezza tutta in una sera o in un giorno…

Lavoro in pubblicità quindi mica la demonizzo, anzi. Quello che però mi provoca l’orticaria è il contenuto di alcuni messaggi pubblicitari, nello specifico parlo dei post sponsorizzati di Facebook. Allora, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook non ha messo su una Onlus, quindi fa bene a utilizzare un simile bacino di utenza mettendo in vendita spazi pubblicitari. Per chi non lo sapesse (davvero?) i post sponsorizzati sono quelle fastidiose inserzioni che compaiono random nelle nostre home page di Facebook. Si tratta di post che dovrebbero finire sulle varie bacheche sulla base delle caratteristiche e delle preferenze espresse da ogni utente. Insomma, a…

Su questo blog parlo continuamente della singletudine, condizione complicata e non sempre piacevole, soprattutto quando la si subisce senza averla scelta (vabbé, facciamo finta che ci sia qualcuno che veramente sceglie di essere single). Nel mio percorso di scrittura a metà tra l’ironico e il serio (più ironico che serio), addosso quasi tutte le colpe agli uomini e alla loro poca voglia e dimestichezza nel prendersi le responsabilità che comporta una relazione seria. Quindi immagino che per molti io possa apparire come una fredda, cinica, disillusa e con una buona dose di acidità. In parte è vero. Cioè, se considero…

“Ciao, sono Francesca, anche io sono una shopping addicted (o shopaholic). Godo nel fare acquisti compulsivi da sempre e spero di riuscire a disintossicarmi”. Con questa frase potrei presentarmi alla prima seduta di terapia di gruppo in un centro per il recupero dalle dipendenze. In realtà dire shopping è riduttivo nel senso che di solito con questo termine si identificano gli acquisti per svago, escludendo quelli alimentari per i quali si usa maggiormente il termine “spesa”. Ecco, io amo anche fare la spesa. Adoro i supermercati e comprerei di tutto anche lì. Quando devo fare la spesa, spesso giro più supermercati per trovare…

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Ecco, stamattina mi sono svegliata con questa immagine. Non male, vero? Ottimo inizio del venerdì 17. Ovviamente questa meravigliosa immagine era nella mia mente, non a fianco a me nel letto. Primo, perchè io alla mia veneranda età dormo ancora in un letto singolo (e da sola, cioè neanche il mio cane mi fa compagnia), e vabbé. Secondo, perchè lui è a Los Angeles o a NY o altrove, ma sicuramente non Italia. Ormai sono passati giorni e giorni da quando è stato a Roma ospite di “C’è posta per te” (e non c’ero io dall’altra parte della busta a ricevere questa…

A Milano quando piove è un disastro, nel senso che dovremmo essere abituati alla pioggia visto che ci fa compagnia spesso, eppure i disagi sono sempre numerosi. Pozzanghere che sembrano laghi, traffico impazzito perché tutti prendono la macchina (OMG, sono io a parlare? Io che fino a due anni fa non facevo un passo senza la mia Micra!), gente incazzata, mezzi pubblici in ritardo, ecc. Ci sono persone che, al contrario di me, non hanno più l’obbligo di uscire di casa per forza ogni mattina, perché hanno raggiunto quello stato di grazia chiamato pensione (ne parlo così bene perché per…

Ecco un esempio di comunicazione ben fatta che diventa viral nel giro di poche ore superando le centomila (100.000!!!) visite su YouTube il primo giorno! Stamattina intorno alle 11 la mia collega mi ha fatto vedere uno dei video che trovate qui sotto e, chiaramente, lavorando nel mondo della pubblicità (pur non essendo free lance) ci siamo sentite subito solidali col messaggio lanciato da questi creativi brillanti. Ma non solo il messaggio, anche il modo in cui è stato comunicato è veramente grandioso. Potrei non appoggiare l’utilizzo dell’ironia per veicolare messaggi seri e importanti? Ebbene, nel giro di poche ore…

C’è una caratteristica che accomuna le donne della mia famiglia dalla parte di mio padre: le tette grosse. Io non ho preso da loro. O meglio, inizialmente sembrava visto che ho avuto uno sviluppo “esplosivo” che mi ha fatto passare dalla zero alla quarta in tempi rapidissimi, provocandomi uno shock. Poi però lo sviluppo ha avuto un assestamento e, insieme alla definizione di una figura longilinea, le tettone sono sparite lasciandomi una seconda che si crede una terza e si ricorda di essere stata una quarta. Questa volta lo shock è stato più forte perchè mi sono sentita menomata. Ero abituata…

Pausa pranzo. Sala break in agenzia. Mentre scaldo la schiscetta al microonde, parlo al cellulare con mia madre. Mamma: Ti devo raccontare di quella tipa che lavora con me, ma è lunga, magari stasera a casa. La Fra: Vabbé, accennami qualcosa… Mamma: Ma niente, si parlava di viaggi e anche lei ama viaggiare. E’ una donna molto intelligente, simpatica, con tanti interessi, abita pure dalle nostre parti, ti piacerebbe. La Fra: Ok. Mamma: Mi ha chiesto se una di queste sere andiamo a cena insieme, le ho detto che per noi va bene. La Fra: Noi chi? Mamma: Io e te, chi se no? La Fra: Mamma, ma…