Fare la valigia è un’arte, una missione e, diciamolo, anche una grande rottura di maroni.

Se siete tra quelli che buttano alla rinfusa tre paia di mutande, due t-shirt, un pantalone e un paio di scarpe (un solo paio di scarpe?), per un totale di 5 kg (di cui 4 di valigia) e per fare tutto ciò impiegate 10 minuti al massimo, questo post non fa per voi.
A meno che non vogliate peggiorare le vostre prestazioni e imparare a viaggiare portandovi tutto il necessario… e anche il superfluo, che non si sa mai.
Comunque, nel mezzo di tanta futilità, qualche consiglio utile, pensate, ve lo posso dare pure io!

La preparazione della valigia necessita della massima attenzione (il che può comportare diversi giorni di lavoro) perchè ci sono disattenzioni che possono complicare la vacanza, se non addirittura comprometterne la felice riuscita.

Ovviamente se andrete al caldo i vestiti saranno più leggeri e occuperanno meno spazio, così potrete portarne di più risparmiare posto per eventuali acquisti nella località di villeggiatura.
Se andrete dove fa freddo, è ovvio: vi servirà un bagaglio più grande! Suvvia, la vita è fatta di tante privazioni, non costringete anche la vostra valigia a fare dei sacrifici!

Quindi il criterio non è quello di portare lo stretto indispensabile, ma al contrario, di inserire nella valigia tutto quello che potrebbe servirvi, oltre a delle cose in aggiunta per le emergenze (un evento che non avevate preventivato, un cambio di clima non previsto dal meteo, un prolungamento del soggiorno, ecc.).

Ma andiamo per gradi.

Tipo di valigia: rigida, semi-rigida o borsone
Mi verrebbe da dire, quello che vi pare purché sia spaziosa. Invece no. Vi dico, semi-rigida e spaziosa.

La valigia rigida ha un problema fondamentale: in caso di riempimento eccessivo è difficile costringerle ad accettare il vostro over-weight (lavoravo nel turismo, fatemi sfoderare qualche termine tecnico!), anche sedendovi sopra per chiuderla.

Il borsone invece non ha carattere e non ha forma. Ergo, non protegge abbastanza le cose più preziose e delicate, per esempio le scarpe! Oltre al fatto che infilare i vestiti lì dentro equivale a ritrovarli stropicciati fino all’ultima fibra.

Ok quindi alla valigia semi-rigida.

E’ un giusto compromesso che vi permette di avere un bagaglio solido, ma non eccessivamente pesante già da vuoto e che all’occorrenza, cosa che sicuramente accadrà, riuscirete a chiudere anche se avrete sforato un po’ con la roba stipata dentro.

Un NO categorico alle borse griffate, a meno che non siate schifosamente ricchi.
Avete mai visto con che delicatezza i bagagli vengono lanciati dai carrelli alla stiva degli aerei?

Cosa mettere in valigia e come non dimenticare nulla
“Due costumi, un pareo e un paio di infradito. Cosa servirà mai al mare?”
Coooosa servirà mai al mare? Servono un sacco di cose: da quelle basic necessarie ovunque (biancheria intima, prodotti per la cura del corpo -che vorrete mica comprare in loco che magari non trovate quelli che usate di solito e dovete accontentarvi di qualche surrogato, magari con schifezze dentro… no!-, ecc.) a quelle specifiche per il tipo di vacanza.
Prendiamo sempre ad esempio la vacanza al mare e partiamo dal presupposto che sono fissata, no che dico, ossessionata dagli abbinamenti cromatici.
Me ne fotto se il tale stilista ha deciso che quest’anno le fantasie e i colori vanno mescolati ad cazzum. Io non metterò mai una fantasia floreale sui toni del bianco e dell’azzurro con una maglia arancione e le scarpe nere. Per dire.

Ecco cosa mettere in valigia:

1)  Per il mare

Costumi –> il numero di costumi da portare è pari alla metà dei giorni di vacanza previsti, poi ne aggiungo qualcuno per sicurezza. Mi spiego meglio: se starò via 15 giorni, porterò circa 10 costumi, in modo da mettere due volte solo alcuni di essi, quelli che mi piacciono di più. Sono decisamente parsimoniosa considerando che di bikini credo di averne una trentina.

Abbigliamento –> partendo da questa base abbino i vestiti per la spiaggia: abitini, gonnelline, pantaloncini, canotte e infradito. Tutto rigorosamente pendant coi costumi.

Scarpe –> e qui ammetto una delle mie debolezze: io sono addicted alle Havaianas. Con la scusa che non sono voluminose, pesano poco e si possono schiacciare senza rovinarsi, finisco puntualmente per portarmele in molte varietà di colori. E le uso tutte.

Borse –> capiente è la parola d’ordine, perché si fa presto a dire che in spiaggia serve solo la crema solare, poi però si materializzano altre 87646389 cose indispensabili.
La seconda parola d’ordine è pratica, quindi belle le borse di paglia per il mare, ma occupano mezza valigia, meglio optare per quelle di tela o jeans facilmente ripiegabili.

2) Per le altre occasioni

– Per la sera:
Abiti –> vale più o meno lo stesso criterio dei costumi per il calcolo delle quantità.
Anche qui abbinamento ferreo con intimo, scarpe, borse e bijoux.

Scarpe –> per limitare il peso (visto che sarei capace di scegliere 10 abiti e 10 paia di scarpe di colori diversi per 15 serate) cerco di selezionare delle scarpe jolly che possano stare bene col maggior numero di abiti tra quelli scelti.
Ovviamente per la sera i tacchi sono un must, ma per sicurezza delle infradito (non da spiaggia!) o dei sandaletti bassi da tenere in borsa per le emergenze di piedi doloranti, sono da aggiungere.
Quindi per esempio, l’abitino con una fantasia nei toni predominanti del verde acqua dovrà fare a meno delle scarpe con lo stesso punto di verde e verrà indossato con le scarpe beige che metto sicuramente anche con altri due/tre outfit.

Borse –> ovviamente borse rigide in stile Birkin non è pensabile infilarle in valigia, quindi meglio orientarsi su qualcosa che si possa piegare/schiacciare senza rovinarsi. Quest’anno la moda ci viene in aiuto con le clutch (ommiodio, ho detto “Birkin” e “clutch” nel giro di poche righe… la FBS -Fashion Blogger Syndrome- si sta impossessando di me… help!).
Come per le scarpe, meglio non farsi prendere dalla smania di portarne una di ogni colore, con la scusa che tanto sono sottili. Meglio una o due nei colori passpartout.

– Per il giorno (gite, passeggiate ma non in spiaggia):
qualche gita o giretto turistico in città capiterà sicuramente.
Abiti comodi, ma decorosi. Vale a dire, non andate a fare giri in città, anche di mare, col copricostume trasparente. Una gonnellina, un pantaloncino e scarpe comode tipo sandali bassi andranno bene.

Siccome per certi versi sono precisa ai limiti della paranoia, per evitare di dimenticare cose preziosissime, ho un sistema infallibile, ma ne parlerò in un prossimo post.

Come sistemare abiti, scarpe e accessori in maniera funzionale
Questo punto contribuirà a far capire al mondo che sono una psicopatica persona organizzatissima, e che quasi potrei tenere dei corsi.

Per aiutarmi sia nel momento della difficile decisione del cosa mettere in valigia, sia per sistemare le cose con criterio e infine, ma non meno importante, per rendermi la vita semplicissima ogni volta che mi devo vestire in vacanza, ho sperimentato questo sistema:
– Step 1: comporre gli outfit (es. canotta, gonnellina, accessori) e metterli in bella vista sul letto.
– Step 2: riporre in valigia gli outfit così preparati (scarpe escluse che vanno sistemate nei vari buchi, ma sempre avvolte in appositi sacchettini e infilate con precisione da ingegnere in modo da non rovinarle). 
Se proprio siete zelanti al massimo, potete riporre i vari outfit in buste di plastica trasparente.

In questo modo, una volta in vacanza avrete già gli outfit pronti e vi basterà scegliere ogni giorno quello che preferite! Altro che perdere tempo a ricordarsi come abbinare ogni cosa!
In alternativa, per le geek a tutti i costi: potete fotografare gli outfit e mettere i vestiti in valigia alla rinfusa secondo un altro criterio.

Ultimi due accorgimenti:
– il beauty case rigido è demodé e comunque ingombrante (soprattutto se viaggiate in aereo), quindi meglio infilare tutto in valigia, magari in un beauty morbido di stoffa imbottita. Onde evitare spiacevolissime aperture accidentali di boccettine varie con spargimento ovunque di liquidi e creme, riponete i prodotti non direttamente nel beauty, ma prima dentro un sacchetto di plastica;
– gli accessori, come gli orecchini (irrinunciabili anche in spiaggia, diciamolo senza timore!), i bracciali e le collane sono un vero problema. Procuratevi una scatolina rigida in grado di contenerli tutti e, se volete fare le cose per bene, sistemate gli orecchini nei cartoncini come quelli in cui erano appesi quando li avete comprati. Se li avete buttati o non erano confezionati così, sarà un gioco da ragazzi ricavarli ritagliando tanti quadratini da un cartoncino e facendo poi un buchino con la punta di una forbice. In questo modo eviterete al massimo di trovarvi gli orecchini spaiati e completamente ingarbugliati.

Una volta chiusa la valigia, a me restano puntualmente fuori una serie infinita di cose. Quelle che “in valigia si rovinano”, oppure“no, in valigia non è sicuro metterle” e ancora, “le tengo a portata di mano che nel viaggio non si sa mai”. Ed ecco che oltre alla borsa con gli effetti personali, alla borsa del pc, alla borsa della reflex, scatta l’operazione trolley! E chiaramente fino a tre secondi prima di uscire di casa sono lì ad infilare dentro robe che al momento sembrano indispensabili, ma poi… Di sicuro le cose di valore, tecnologiche, mettetele lì. Medicinali di prima necessità, cibo, giornali, libri, idem.
E se viaggiate in aereo (o in treno e spedite le valigie) e volete proprio fare i viaggiatori seri, allora inserite anche una bella busta di plastica con all’interno un cambio d’abiti. Così se vi smarriscono il bagaglio (Uh Signur, non voglio neanche pensare a questa nefasta possibilità!) almeno un cambio d’abiti lo avrete con voi.

Se seguirete alla lettera i miei consigli, soprattutto in termini di quantità, potrete provare anche voi l’emozione di trovarvi alla stazione con al seguito queste due cosine (le valigie da quasi trenta chili l’una sono state spedite col corriere) e salire sul treno, che si ferma per soli 4 minuti, sarà un’esperienza indimenticabile:
valigia

Nonostante il tono ironico del post, ammetto che veramente io seguo questi step nella preparazione della valigia. Non ho mai superato la franchigia bagaglio, ma mi sono sempre spaccata la schiena a trascinarmi su e giù per stazioni e aeroporti dei bagagli pesanti come cadaveri.
Purtroppo anni di viaggi e anche di lavoro all’estero, mi hanno insegnato che una buona percentuale delle cose che portiamo nella valigia non ci servirà a nulla. Ma è più forte di me, mi riprometto di non cascarci più e di partire leggera, poi puntualmente lo rifaccio. Faccio fatica a separarmi dalle cose… e meno male che hanno inventato gli ebook reader perché prima c’era anche il peso dei libri.

Ovviamente voi che siete più saggi di me, soprattutto se siete in partenza per luoghi costellati di outlet, negozi e con un cambio favorevole, fate benissimo a partire con la valigia vuota per tornare poi con la stessa carica di acquisti.

Ma alla fine, la cosa veramente importante è viaggiare il più possibile!