(immagine dal web)

Questa è l’immagine (o dovrei dire, visione) che mi sono trovata davanti stamattina mentre facevo il mio solito giro di cazzeggio su FB, tra una mail di lavoro e una passeggiata in casa con le stampelle.

Per poco non mi prende un infarto di fronte a questo magnifico esemplare di maschio caucasico che somiglia molto a quello che nell’immaginario comune è il principe azzurro.
Ho abbandonato per un attimo lo stordimento della vista assai rara di un simile “tanta roba” per capire a quale galassia appartenga. Lo sfondo della foto che ricorda vagamente quello di una piscina, il fisico statuario (almeno quello che si vede e che promette benissimo anche per la parte nascosta!), le goccioline d’acqua addosso e la cuffia di gomma stretta tra le dita mi hanno portato alla facile conclusione che possa essere un nuotatore.
Ho indagato molto velocemente. Sì, è un famoso nuotatore, tale Camille Lacourt, campione francese. Certo il nome non è esaltante, ma non si può avere tutto. Il bel Camillo d’Oltralpe parteciperà alle imminenti Olimpiadi di Londra e, anche se potrebbe non c’entrare nulla, questo post entra di diritto nella sezione “digital girl”. Come mai? E’ presto detto.

Pare che questa foto pubblicata su Facebook, per motivi che ho già spiegato benissimo, nel giro di poche ore abbia fatto il giro del mondo (immagino per mano di donne e gay con la lingua a terra, piuttosto che di uomini appassionati di nuoto). Ma non solo, infatti tra i commenti alla foto sembrerebbe emergere chiaramente un improvviso interesse generale nei confronti delle Olimpiadi. Cioè, prima di scoprire per caso attraverso un link di Facebook che i giochi olimpici sono frequentati anche da questo genere di atleti, moltissime persone (tutte o quasi quelle che hanno condiviso il link) si sarebbero impiccate piuttosto che sorbirsi altro sport in tv in periodo di pausa dalle partite di calcio.
Io sono tra queste!
Seguo il calcio perchè l’Inter e la Nazionale sono nel mio DNA, ma sono l’esatto contrario dello sport: non lo pratico e non mi interessa seguirlo in tv. Il nuoto poi… non so nuotare e ho una paura dell’acqua tale che quei due o tre istruttori (anche di una disciplina più soft come l’acquagym!) che hanno avuto la sfortuna di incontrarmi nel loro cammino professionale, ancora si ricordano delle mie prestazioni da psicopatica terrorizzata attaccata al bordo della piscina come una cozza allo scoglio.

Ma torniamo al digital. Dove è il nesso? Semplice, sta nel fatto che un semplice link su Facebook, quando ha un contenuto efficace, può diventare molto più viral di tante campagne studiate a tavolino per mesi nelle agenzie di comunicazione. Anche se si tratta di vincere facile quando come soggetto c’è il figo di turno o la donnina che mostra tette e culo.

Aggiornamento del 4 Agost0 2014–> a conferma di quanto detto circa il potere viral di certe immagini e/o messaggi, Google Analytics mi segnala che, nonostante questo blog non sia per mio volere attualmente pubblicizzato, c’è comunque qualcuno che è arrivato a questo post digitando su Google queste keywords: “nuotatore figo”, “nuotatore figo olimpiadi”, “nuotatore figo francese”, “camille nuotatore francese”… ecc.