(Dipinto di Will Caldwell)

Vi è piaciuta la prima parte della guida? Si è parlato di apparenza, quindi di come vestirsi, con particolare attenzione a come non vestirsi quando si va a ballare salsa.
Ricordandovi che si tratta di una lista in continuo aggiornamento (convenite con me sul fatto che non sarà difficile trovare altri tips?), ecco a voi la seconda parte dedicata allo stile nel comportamento.

Guida allo stile e al buon gusto per la donna che balla salsa (parte seconda: essere)

-lista in continuo aggiornamento-

  1. Impara a gestire il tuo spazio senza invadere quello degli altri
    La gestualità femminile è ormai parte di te? Girare come una trottola, nella misura di ottomila giri su te stessa, è la tua specialità? Benissimo! Ricordati però che tu e il tuo ballerino non siete da soli in pista, ergo non è a vostro uso esclusivo.
    Ok a pasitos, giri, movimenti delle braccia che accentuano la tua femminilità nel ballo, però se la pista è piena e il vostro spazio a disposizione è di mezzo metro quadrato, dovresti limitare la tua esuberanza. Non lasciare solo al tuo cavaliere l’onere di guardarsi intorno per calibrare i movimenti in base alle coppie vicine a voi, butta un occhio anche tu. In questo modo eviterai di tirare gomitate a destra e a manca a qualche ignaro/a ballerino/a nel tuo raggio d’azione.
  2. I tacchi non devo essere usati come oggetti contundenti
    Questo consiglio è strettamente legato al precedente. Sappiamo bene che ballare coi tacchi è meglio e ci conferisce un’immagine più femminile. Negli ultimi tempi poi, al classico tacco a rocchetto si è aggiunto il tacco a spillo anche nelle scarpe da ballo. Bello e più elegante, però, come si diceva prima, se lo spazio a disposizione è poco, stai attenta a cosa fai coi piedi, perché se per fare un pasito da splendida o una spaccata, atterri col tacco sullo stinco o sul collo del piede di un’altra persona, sono veramente dolori! Hai mai provato?
    Inoltre, se non hai mai portato i tacchi in vita tua, magari EVITA di partire col tacco 10 solo perché è bello e perché siccome sono scarpe da ballo sono per forza comode.
  3. Non ostruire la visuale a chi sta dietro di te
    Ballare ininterrottamente tutta la serata è difficile. Perché fisicamente è dura, ma soprattutto perché se non si ha un partner di ballo fisso dubito che si possa trovare con chi ballare ogni brano della serata. Quindi nei momenti in cui non balli, è normale e lecito guardare gli altri che ballano. Si possono imparare tante cose dagli altri ballerini, oppure si può semplicemente criticare… eh eh eh… 🙂  Se non trovi da sederti, cercati una collocazione in piedi che non ostruisca la visuale di chi è seduto dietro di te.  Se poi sei insieme alle tue amiche, evitate l’effetto muraglia cinese: per quanto possiate avere un culo da urlo, credetemi che chi sta seduto dietro vuole guardare in pista e non voi.
  4. Non limonare duro in pista o sui divanetti
    Sei fidanzata? Bene! Il tuo fidanzato ama ballare? Benissimo! Ecco, suppongo che abbiate un posto tutto vostro per scambiarvi effusioni: casa tua, casa sua, casa vostra, casa di un amico, la macchina, un motel, dove volete. Quindi la pista da ballo o i divanetti non sono il luogo ideale per un pre-amplesso. Non è un invito alla castità completa, ma se vi si scatena l’ormone ricordatevi che siete in mezzo a tanta gente, soprattutto in pista. E in pista si balla!
  5. Animatori: istruzioni per l’uso (parte prima)
    E questo punto varrebbe un post da solo, ma che dico un post, un libro, ma non voglio entrare troppo nel dettaglio per non scatenare polemiche.
    Allora, gli animatori lavorano nel locale e per il locale. Ergo, fanno l’interesse del locale, ed è giusto che sia così. Sono quindi gentili, sorridenti, simpatici (o almeno dovrebbero esserlo, ma a volte qualcuno non lo é) e sanno ballare bene (anche in questo caso, ci sono alcuni che sfuggono a questo requisito). E non è un caso che spesso siano anche fisicamente carini.
    E’ una semplice regola di marketing: le cose belle attirano i clienti. Oltre ad un’attrazione meramente fisica, c’è anche un più o meno inconsapevole processo di imitazione del suo stile.
    Sono pagati per ballare con le clienti, quindi è abbastanza normale che ti invitino o che accettino un tuo invito. Detto questo, non aspettarti di ballare con loro venti volte in una sera. Guardati intorno, quante altre clienti ci sono? Ecco. Se non ti invitano, una volta invitali tu, ma non ti zerbinare, cronometrando la fine della canzone che stanno ballando con altre ballerine per rinconcorrerli, sgomitando con altre donne, pregandoli di ballare con te! Sei una donna e la tua dignità vale molto di più di un ballo! E la pista non è un autoscontro di allupate che devono accaparrarsi un animatore!
  6. Animatori: istruzioni per l’uso (parte seconda)
    E qui l’argomento si fa scottante.
    Facendo seguito a quando detto nel punto precedente, se invece l’animatore in questione ti invita ripetutamente e magari è eccessivamente gentile con te, anzi diciamo pure affettuoso, é chiaro che sta andando oltre il suo lavoro, ma è un uomo e tu sei una donna e quindi può succedere. Fai quello ti senti (fuori dal locale, s’intende!), ma tieni gli occhi aperti e in linea generale diffida di chi dice di amarti dopo trenta secondi. Diffida comunque di chi dice amarti. Almeno fino a quando non avrai sufficienti prove. E tieni sempre i piedi per terra, soprattutto se si tratta di un animatore: nove volte su dieci tu sei solo una delle tante e nel momento in cui sarai cotta a puntino (diciamo molto presto!), lui sarà già all’opera con un altra!
    Per cui, onde evitare figure da cioccolataia oltre che delusioni cocenti, prima di considerarti la fidanzata di… assicurati che lui, l’animatore, ne sia a conoscenza e sia d’accordo! (anche se questo non ti salverà lo stesso dalla fregatura!).

Per il momento è tutto, ma ricordate che sono post in continuo aggiornamento quindi mandatemi i vostri tips e potrete vedere la lista allungarsi.