Parlo sempre delle (dis)avventure dell’essere single, dal punto di vista di una donna single, il mio, che poi è anche quello di molte altre donne.
Però ammetto di non aver mai considerato il punto di vista di chi circonda una donna single: amici, ma soprattutto parenti. Quindi oggi parlerò di voi!

Non deve essere facile avere un’amica, una sorella, una nipote o una cugina single in età da marito ed oltre (vabbé una figlia single è proprio una maledizione, poveri genitori! 😉 ), perchè fondamentalmente non si sa che cazzo dirle. Ci sono le frasi di rito, ma anche il più stolto degli amici/parenti dovrebbe capire che ad un certo punto bisogna smettere di usarle perché non ci crede più nessuno e hanno proprio stancato.
Se l’amica single è molto più piccola di voi, allora è semplice: il gap generazionale permetterà di giustificare le cazzate più grosse dette a tentativo di conforto dell’odiosa situazione sentimentale della poveretta.
Se invece l’amica single è una coetanea e voi siete felicemente in coppia, allora sono cazzi. Neanche il master in marketing avanzato di Harvard, che fa di voi i migliori venditori di fuffa del globo, vi servirà per essere credibili. Il paragone con voi scatterà automatico nella mente della single e potrete anche dire le meglio fregnacce consolatorie tipo: “ma sì sei giovane, hai ancora tanto tempo per trovare l’anima gemella!” (mentre voi che avete la stessa età siete sposate da 5 anni e fidanzate da 10), oppure: “ma chi te lo fa fare di mettere su famiglia, stai così bene da sola!” (e glielo dite due minuti dopo averle raccontato di quanto è amorevole vostro marito e dopo averle fatto vedere le 684768927 foto fatte a vostro figlio).
Se invece la vostra vita è una merda a seguito di una relazione di coppia finita male, allora ci sta. Ma se la vostra storia d’amore funziona e avete perennemente gli occhi a cuore, ditemi voi come potete essere credibili.

Da quello che mi risulta, consultando le esperienze anche di altre donne, le frasi di circostanza di amici e parenti cambiano a seconda dell’età della single.

Single a 20 anni
– Parenti e amici: “Beh, sei veramente giovanissima, hai una vita davanti. Ora pensa a divertirti!”.
(Ci sta).
Single a 25 anni
– Parenti: “Ma fidanzato? Niente? Ah, vabbé dai sei giovane, però datti da fare, eh!”.
(Datti da fare?? Perchè deve dipendere sempre dalla single? E cosa dovrebbe fare?).
– Amici: “Sei troppo giovane, pensa a divertirti!”.
(Hanno la stessa età, ma lei/loro è/sono già fidanzata/i e la single è misteriosamente troppo giovane!).
Single a 28 anni
– Parenti: “Possibile che non sei ancora fidanzata? Guarda che cominci ad avere un’età!”
(l’aria accusatoria diventa sempre più fastidiosa).
– Amici: “Pensa a divertirti!”.
(“sei troppo giovane” è sparito. Nel frattempo loro hanno fissato la data del matrimonio).
Single a 30 anni
– Parenti: “Ancora niente fidanzato? Mah, sono tempi difficili… però anche tu, non è che sei troppo esigente? Così facendo rimarrai sola a vita!”.
(della serie, cominci ad avere una certa, quindi piuttosto che niente, meglio piuttosto e ti darebbero in sposa al primo citofono, troglodita e morto di fame, ancora sulla piazza! Mentre fino a dieci anni prima ti dicevano di scegliertelo bello, intelligente e ricco, manco gli uomini fossero esposti al supermercato a disposizione delle ventenni.).
– Amici: “Vedrai che quando meno te l’aspetti arriva e comunque non è obbligatorio, eh… secondo me fai bene a stare single, dai retta a me… ti diverti, fai quello che vuoi…”
(Ahhh… cadrà dal cielo? Dai retta a lei che è sposata felicemente, però sempre secondo lei è meglio che la single stia da sola… mah!)
Single a 32 anni
– Parenti: “Ma, non è che sei lesbica? No, perchè è impossibile che alla tua età tu sia ancora da sola!”
(Ecco, questo, è stato detto anche a me. Come a dire, è talmente impossibile che tu non abbia una dolce metà che forse ce l’hai, ma essendo dello stesso sesso non hai ancora fatto coming out!).
– Amici: “Tornassi indietro rimarrei single pure io!”
(è facile fare i single col c**o degli altri!)
Single a 35 anni (e più)
– Parenti: (silenzio)
– Amici: (silenzio).

Ecco, ora sono in quest’ultima fase.
Di sicuro i miei parenti e amici sono arrivati alla conclusione che il mio caso è disperato, ma c’è di buono che almeno hanno smesso (quasi tutti) di angosciarmi con domande e frasi di rito inutili e indelicate e siamo arrivati finalmente al silenzio e alla rassegnazione (la loro). Non vi dico quando si tocca l’argomento bambini. La frase più gettonata è: “Beh dai, ormai si fanno figli quasi a tutte le età, guarda Carmen Russo che ha partorito a 50 anni passati!”.
E certo, così farò giocare mio figlio con tuo nipote (il figlio di tuo figlio!).

Quindi, cari amici e parenti di una single, ascoltate la voce dell’esperienza in questo settore: TACETE e fatevi i fatti vostri, a meno che non sia la single ad interpellarvi. In quel caso, potreste tacere lo stesso visto che la probabilità di sparare cazzate è altissima. Cambiate discorso, parlate di scarpe e borse o di cibo che fa sempre piacere.