Odio i festeggiamenti a tutti i costi, soprattutto quando sono comandati e commerciali.
Forse ero già stata abbastanza chiara in occasione di Capodanno.

Lo stesso vale quindi anche per San Valentino, anzi è pure più forte come sentimento di rifiuto perché se a Capodanno la scelta riguarda la persona singola, nel giorno degli innamorati è coinvolta anche un’altra persona.
Perché affannarsi a festeggiare per forza il 14 febbraio e poi magari dimenticarsi di essere innamorati tutto l’anno? Quindi, se fossi in coppia, preferirei ricevere piccole dimostrazioni d’amore quotidiano piuttosto che un’apoteosi di stucchevole dolcezza tutta in una sera o in un giorno intero.

Quindi sono abbastanza contraria a San Valentino e lo dico apertamente. Siccome sono pure single, ho un doppio motivo per essere stufa di vedere esplosioni di cuoricini ovunque. Per cui qualche commento di disappunto mi è sicuramente capitato di esprimerlo sui social. e anche altre persone lo hanno fatto.
Voglio dire, al millesimo post che mi compare in bacheca con la foto dei fiori che il fidanzato/marito ha regalato alla fidanzata/moglie, capite che posso averne la nausea come al decimo cucchiaio di Nutella consecutivo?

Ecco, è successo che una serie di donne convinte della loro posizione di fidanzate e nel pieno della libidine da festeggiamento, si sono risentite delle lamentele di chi non tollera San Valentino e lo hanno fatto in maniera non proprio pacata. Ho letto post al vetriolo in cui le single sono state dipinte come invidiose, frustrate e che avrebbero dovuto tacere perché essere soli ruga, ma non si può farlo pesare a chi è felicemente in coppia.
Trovo questa cosa infantile e veramente cattiva. Evidentemente l’esplosione di dolcezza a suon di fiori e cioccolatini, oltre a cariare i denti, non deve aver sortito nessun altro effetto su alcune donne.
Tra l’altro non sopporto le persone che in virtù di qualcosa che posseggono (o pensano di possedere) si sentono superiori agli altri.

A loro voglio dire di godere dell’attimo alla faccia delle single, ma di ricordarsi che la ruota gira e che in terra di eterno c’è ben poco e l’amore, ahimé, non lo è quasi mai. Quindi magari il prossimo San Valentino saranno loro dall’altra parte della barricata!
E poi, io personalmente alzerei la guardia nei confronti degli uomini che si affannano a regalare fiori: molte di voi festeggiano felici senza sapere di essere cornute!

Comunque tutto questo casino succede perché noi italiani diamo spesso un significato sbagliato alle cose. In America Latina, ad esempio, San Valentino ha una valenza più ampia e infatti si festeggia l’amore a 360 gradi, inteso come amore sì di coppia, ma anche quello per un fratello, per i genitori, per il proprio cane e/o ovviamente l’affetto per un amico. Ferma restando il pensiero iniziale, questa visione mi piace molto di più.

Ora vado che devo festeggiare pure io facendo su e giù per casa col mio auto-regalo di San Valentino: un paio di sandali nuovi e bellissimi a cui devo far fare il rodaggio!