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Pausa pranzo. Sala break in agenzia. Mentre scaldo la schiscetta al microonde, parlo al cellulare con mia madre. Mamma: Ti devo raccontare di quella tipa che lavora con me, ma è lunga, magari stasera a casa. La Fra: Vabbé, accennami qualcosa… Mamma: Ma niente, si parlava di viaggi e anche lei ama viaggiare. E’ una donna molto intelligente, simpatica, con tanti interessi, abita pure dalle nostre parti, ti piacerebbe. La Fra: Ok. Mamma: Mi ha chiesto se una di queste sere andiamo a cena insieme, le ho detto che per noi va bene. La Fra: Noi chi? Mamma: Io e te, chi se no? La Fra: Mamma, ma…

Domenica, ora di pranzo, io e mia madre siamo a tavola a casa. E ad un certo punto lei…   Mamma: “Stavo pensando…” (Vi ho già detto che quando mia madre comincia un discorso con “Stavo pensando…” mi viene l’ansia? Sì, perchè nove volte su dieci si nasconde un’insidia, una fregatura o una menata).  La Fra: “Oh no, mamma è domenica, per favore!” Mamma: “Stavo pensando che potresti organizzare qualcosa con (nome di un parente quasi coetaneo) e con (altro parente)… non so, un aperitivo… qualcosa…” La Fra: “Mamma, loro sono in coppia e escono con altre coppie…” Mamma: “E ma che te frega! Se ti fai tutti questi…

Ore 7:30. Interno. Casa mia. Sono sveglia da pochissimo, ma sono già in piedi. Mia madre invece è già pronta e sta per uscire per andare a lavorare. Siccome tra le due sono molto spesso io la mamma e lei la figlia, quando sta per uscire le ripeto puntualmente le solite cose: “Hai tutto? Hai preso le chiavi? E il telefono?”. Quelle rare volte in cui va appena fuori Milano per lavoro (quindi in macchina e non coi mezzi pubblici, come invece fa ogni giorno), alle domande di rito si aggiunge: “Appena arrivi, mi chiami?”. Lo so, non dite niente: se…

Oggi, giorno della festa della mamma, ovviamente il mio augurio più grande va alla mia. Colei che mi sopporta e supporta ogni giorno da quando sono nata. Colei con cui ancora abito alla mia veneranda età e che, nelle otto/dieci ore in cui sono al lavoro, chiamo almeno quattro volte (no, forse sono anche cinque o sei). Colei con cui posso parlare sempre di tutto, tranne quando è sveglia da poco perchè è intrattabile almeno per un paio d’ore. Colei che è l’unica che può sopportare le uscite a fare shopping con me, gli altri mi abbandonerebbero al primo negozio. Colei…

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(Immagine dal web) Una domenica qualsiasi. Casa mia, a pranzo, io e mia madre. Esordisco, non senza bastardaggine, con una frase volutamente incomprensibile per lei (e sicuramente non solo per lei), ma con l’assoluta voglia di spiegare ogni dettaglio. La Fra: “Sai che ho trovato un tutorial su Flickr per costruire una softbox artigianale spendendo al massimo 30 euro? Una professionale costerebbe molto di più” (in corsivo le parole che mia madre non conosce. Ne sarebbe bastata una sola per rendere già la mia frase criptica) Mamma: “????????” La Fra: “Ti spiego, si tratta di una scatola per fare le foto… bla, bla, bla” (segue spiegazione dettagliata della softbox) Mamma: (un minuto…

ferie

(Immagine da Pixabay.com) Oggi primo giorno di ferie. Non ho in programma vacanze al mare in località da sogno, ma nemmeno una settimanina di straforo al Bagno Serenella (nome inventato, ma magari esiste!) in riviera. Ergo, il concetto di ferie deve necessariamente tramutarsi in relax, lentezza, ozio. Stamattina ho cominciato con una sveglia “naturale” alle 7. Ma dormire cinque minuti in più del solito, no? Fosse stato un giorno lavorativo, prima di staccarmi dal cuscino ci sarebbe voluta una buona mezz’ora, tanto training autogeno e la promessa che mi faccio da sola che sicuramente da oggi in poi andrò a letto alle 21 (mento…

Genitore-internet

(Immagine da Pixabay.com) Oggi pomeriggio ho dato una sbirciata veloce a Facebook. Sono entrata nel mio profilo e ho trovato post con un tweet che linkava a questo articolo: “Cataratta, quali sono le ultime novità per operarla?”.  Ecco, tra tutti i miei acciacchi fisici che fanno di me un’anziana trentaquattrenne, non si registra alcun problema alla vista. Ci vedo benissimo nonostante una media di 12 ore al giorno davanti al monitor di un pc. E inoltre, cosa ancor più strana, il tweet era stato postato proprio dal mio profilo Twitter. Pirateria informatica? Cioè, qualcuno si sarebbe impossessato del mio account di Twitter non per spammare con…

gossip-elenoire

(immagine dal web) Mamma (h.10, di ritorno da alcune commissioni): “…sai che ho visto di nuovo quella lì che un po’ di tempo fa avevamo visto fuori da quel locale là?” La Fra: “Mamma, chi è quella lì e qual è quel locale là? Mamma: “Eddai che hai capito! Quella bionda…” La Fra: “mumble… mumble… ah sì! Forse parli di Elenoire Casalegno?” Mamma: “Sì, esatto! Beh, avevi capito, no?” La Fra: “……….” La Fra: “Vabbè, ma dove l’hai vista?” Mamma: “Dal tabaccaio vicino al macellaio… si davano del tu, si vede che abita anche lei in zona… è altissima, aveva dei pantaloncini cortissimi ed era senza trucco… è veramente bellissima!” La Fra: “E grazie a sta…

La Fra: “…’sta frangia non sta per niente in ordine… mi sono stancata… penso che me la farò crescere…” (annuncio mentre mi guardo allo specchio sconsolata tentando di sistemarmi i capelli) Mamma: “Sono d’accordo!” La Fra: “Non ti piace la frangia?” Mamma: “No.” La Fra: “Ma non ti piace in generale o non ti piace su di me?” Mamma: “Non mi piace in generale… ma su di te ancora meno!” La Fra: “…….. :-/ ” Ora io dico, la sincerità è una cosa da apprezzare, però sei mia madre e devi mentire per il mio bene. Soprattutto considerando che mi trovo in un’età difficile. Come dite? L’adolescenza l’ho…