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Lavoro in pubblicità quindi mica la demonizzo, anzi. Quello che però mi provoca l’orticaria è il contenuto di alcuni messaggi pubblicitari, nello specifico parlo dei post sponsorizzati di Facebook. Allora, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook non ha messo su una Onlus, quindi fa bene a utilizzare un simile bacino di utenza mettendo in vendita spazi pubblicitari. Per chi non lo sapesse (davvero?) i post sponsorizzati sono quelle fastidiose inserzioni che compaiono random nelle nostre home page di Facebook. Si tratta di post che dovrebbero finire sulle varie bacheche sulla base delle caratteristiche e delle preferenze espresse da ogni utente. Insomma, a…

Ecco un esempio di comunicazione ben fatta che diventa viral nel giro di poche ore superando le centomila (100.000!!!) visite su YouTube il primo giorno! Stamattina intorno alle 11 la mia collega mi ha fatto vedere uno dei video che trovate qui sotto e, chiaramente, lavorando nel mondo della pubblicità (pur non essendo free lance) ci siamo sentite subito solidali col messaggio lanciato da questi creativi brillanti. Ma non solo il messaggio, anche il modo in cui è stato comunicato è veramente grandioso. Potrei non appoggiare l’utilizzo dell’ironia per veicolare messaggi seri e importanti? Ebbene, nel giro di poche ore…

Che figata Facebook che ti riesuma personaggi di cui avevi perso memoria, vero? Amici, compagni di scuola, vicini di casa con cui hai avuto a che fare quando avevi più o meno l’età della stupidera. Eh sì, a me piace un sacco ritrovare le persone del passato, ma soprattutto andare a scovare i cambiamenti del tempo. E sicuramente lo faranno anche gli altri con me, ma non è mica un problema, non ho nulla da temere io. Sono un fiore. Effettivamente ho riscontrato di frequente che le donne portano malissimo discretamente i segni del tempo e, pur avendo la mia stessa età, io sembro…

Devo aver già detto da queste parti che io amo i blog (embé, altrimenti mica sarei a scriverei qui!). Si tratta di uno strumento dalle mille potenzialità che, essendo aperto a tutti, se ne fa un uso eccessivo, non sempre buono e spesso inutile. Io sono una che fa tutte e tre le cose, per dire. Resta il fatto che la blogosfera mi piace da morire. Non solo sono una che ha aperto compulsivamente blog (la maggior parte dei quali sono -per vostra fortuna- oscurati al web e restano dei miei eterni work in progress), ma anche una che potrebbe passare giornate…

Immaginate una ragazza che ha una passione sfrenata per un personaggio famoso (potrei essere io, ad esempio). Questa ragazza sta per sposarsi (ok, non sono io) e il suo sogno più grande è quello che il suo idolo partecipi alle sue nozze e che addirittura abbia un ruolo importantissimo nella cerimonia. Sognare è gratis, ma la realtà è un’altra cosa, soprattutto quando l’idolo in questione è una rockstar di fama internazionale. Ma qualche volta i sogni si avverano, soprattutto se li si aiuta un po’. La ragazza in questione si chiama Branka, è australiana e qualche mese fa ha organizzato…

Sono senza dubbio una postatrice seriale di foto su Instagram e lo faccio utilizzando la funzione che permette di condividere automaticamente le foto anche su Facebook e su Twitter. Mentre su Flickr (quando ho il tempo di aggiornarlo) carico foto fatte con la mia reflex Canon, quando non ce l’avevo ancora, con delle digitali compatte, che hanno l’ambizione di essere non dico belle, ma almeno guardabili, su Instagram posto solo foto fatte col mio Galaxy S3 che raccontano in maniera più immediata alcuni momenti delle mie giornate. Ammetto senza problemi che nel mio profilo di Instagram ci sono tutte quelle foto considerate…

camille-lacourt-nuotatore

(immagine dal web) Questa è l’immagine (o dovrei dire, visione) che mi sono trovata davanti stamattina mentre facevo il mio solito giro di cazzeggio su FB, tra una mail di lavoro e una passeggiata in casa con le stampelle. Per poco non mi prende un infarto di fronte a questo magnifico esemplare di maschio caucasico che somiglia molto a quello che nell’immaginario comune è il principe azzurro. Ho abbandonato per un attimo lo stordimento della vista assai rara di un simile “tanta roba” per capire a quale galassia appartenga. Lo sfondo della foto che ricorda vagamente quello di una piscina, il fisico…

Commodore-64

Il mio primo contatto con la tecnologia risale a tanti anni fa. Non è stato un momento felice, ma memorabile, sì. Correva l’anno 1987, o forse era il 1988. Ricordo che avevo circa 10/11 anni e nel finire di quel meraviglioso decennio (ah, gli anni 80! Indimenticabili soprattutto per la moda!), impazzava nelle case di tutti (o quasi) i ragazzini dell’epoca, questo cimelio della tecnologia. Parlo del Commodore 64, l’antenato dei computer moderni. Pregai tanto mio papà perché me lo comprasse, ma lui non era molto convinto che io fossi in grado di utilizzarlo (e aveva ragione!). Siccome con mio padre a…