Amo le chiese.
Mi piace visitarle, ammirarne la struttura e i capolavori che custodiscono e, ovviamente fotografarle.
Al loro interno mi sento bene, mi rassereno e mi piace starci un po’, soprattutto nei momenti in cui non ci sono funzioni e quindi c’è più silenzio.

“Basilica di Sant’Antonio” a Padova

Ovviamente ci sono chiese a cui sono particolarmente affezionata e questa è una di quelle, per via della devozione che abbiamo in famiglia per il Santo a cui è dedicata. Ci ho fatto una visita ieri in giornata. Era la mia seconda volta, ma la prima la ricordo vagamente perchè ero troppo piccola.

sant'antonio-15
Chiamarla solo chiesa o basilica è veramente riduttivo dal momento che si tratta di una struttura enorme al cui interno presenta, tra le altre cose, numerose cappelle ognuna diversamente dedicata.

Mi hanno particolarmente colpito la Cappella del Beato Luca Belluti, frate compagno di viaggio e di ministero di Sant’Antonio. Presso il suo altare pregano gli studenti padovani, che si affidano all’intercessione del beato per avere un supporto nello studio.
Ma soprattutto la Cappella di Sant’Antonio, detta anche Arca, dove si trova la tomba del Santo. Il monumento è ricoperto da altorilievi marmorei che narrano la vita e i miracoli di Sant’Antonio. Di solito si fa un giro veloce in fila indiana dal momento che c’è sempre tanta gente, in particolar modo in questo punto, anche perché è possibile dare un’occhiata alle numerosissime lettere, foto ed ex voto lasciati nel tempo da chi ha chiesto e magari ottenuto una grazia dal Santo.
Si giunge quindi all’altare maggiore e poi subito dietro il percorso circolare della Cappella delle Reliquie (detta anche Cappella del Tesoro).

All’interno del cortile sono presenti quattro chiostri, di cui uno, il Chiostro del Noviziato, non è visitabile dal momento che, come dice il nome, è dedicato esclusivamente ai novizi. Dei tre aperti al pubblico io ho visitato il Chiostro della Magnolia (vedi foto a seguire), che prende il nome dall’omonimo antico albero situato nel centro, e il Chiostro del Generale (vedi foto a seguire), più tranquillo, caratterizzato dalla presenza di un pozzo e di una bellissima aiuola fiorita.

Ma non finisce qui, infatti è possibile visitare la mostra multimediale che racconta la vita del Santo, dura circa mezz’ora ed è gratuita. Io non ho fatto in tempo a visitarla e mi dispiace molto. Sarà per la prossima volta.
Sono inoltre presenti due musei, il Museo antoniano di arte sacra (a pagamento) e il Museo della devozione antoniana (gratuito). Purtroppo mi sono persa anche questi.

Per completare la visita al santuario una capatina al negozio interno è d’obbligo. Sono riuscita a fare shopping anche qui!

A seguire una carrellata di foto e a fine post alcune indicazioni utili.

sant'antonio-11

sant'antonio-6

sant'antonio-3

 

sant'antonio-2
(Di dieci foto nello stesso punto che mi ha fatto mia madre questa è quella in cui la facciata della basilica dietro di me è stata meno martoriata dall’inquadratura selvaggia! Immaginate le altre!)

sant'antonio-14

sant'antonio-13

 

sant'antonio-12

 

sant'antonio-10

 

sant'antonio-7Chiostro della Magnolia

sant'antonio-9Chiostro del Generale

sant'antonio-8

sant'antonio-4

 

sant'antonio

 

– Il modo migliore per raggiungere la Basilica é arrivando in città col treno, per poi proseguire coi mezzi pubblici. Io ho preso un tram appena fuori dalla stazione e sono scesa alla fermata “Santo”.
– Nelle vicinanze é pieno di bar e ristoranti, per non sbagliare io ho preferito optare per una pizza e ho fatto bene! Mi sono fermata alla Pizzeria Il Borgo in Via Luca Belludi, 56, a pochi passi dalla piazza della basilica. Pizza buona, comodo dehor, personale gentile e prezzi nella norma, quindi non gonfiati approfittando della posizione strategica.
– Non andate via senza aver comprato il dolce di Sant’Antonio. Si tratta di una torta con la base di pasta sfoglia e ripiena di impasto lievitato con canditi, mandorle, uvette e marmellata di albicocche. La forma ricorda le cupole della basilica ed è diventato il simbolo di Padova.
Lo troverete facilmente in tutti i bar e le pasticcerie.
– Il 13 giugno si festeggia Sant’Antonio. Sarebbe bello andarci proprio in quel giorno, ma la folla a dir poco esagerata che si riversa da tutta Italia, e non solo, in quel giorno renderebbe la visita faticosa.
– Ho sentito dire che nei paraggi c’è un bel mercato, ma causa orari infelici dei treni non mi è stato possibile spaziare oltre la basilica.

Per maggiori informazioni, potete consultare il sito ufficiale.