Pausa pranzo. Sala break in agenzia. Mentre scaldo la schiscetta al microonde, parlo al cellulare con mia madre.

Mamma: Ti devo raccontare di quella tipa che lavora con me, ma è lunga, magari stasera a casa.
La Fra: Vabbé, accennami qualcosa…
Mamma: Ma niente, si parlava di viaggi e anche lei ama viaggiare. E’ una donna molto intelligente, simpatica, con tanti interessi, abita pure dalle nostre parti, ti piacerebbe.
La Fra: Ok.
Mamma: Mi ha chiesto se una di queste sere andiamo a cena insieme, le ho detto che per noi va bene.
La Fra: Noi chi?
Mamma: Io e te, chi se no?
La Fra: Mamma, ma è una persona che lavora con te, ha invitato te e io neanche la conosco, cosa c’entro io?
Mamma: Ma sì, l’invito vale anche per te… così per allargare le tue conoscenze.
La Fra: Scusa, ma quanti anni ha?
Mamma: Avrà sui 45 anni.
La Fra: Mah… comunque ribadisco, l’invito secondo me era rivolto a te e basta, non a tutta la famiglia.
Mamma: Ma no! Le ho parlato di te…
(e già cominciavo a sudare…)
E pensa, ha un fratello della tua età, pure lui single… dice che magari può venire anche lui a cena.
(e qui proprio grondavo…)
La Fra: Ah ecco il motivo di tutta sta manfrina… no vabbé, ma non ce la fai… non esiste proprio, non ci vengo ad un appuntamento combinato. Devi finirla!
Mamma: Ma no, cosa dici? Non è appuntamento combinato, ma ti pare? E’ venuta fuori per caso questa cosa… non c’è niente di male!

Capite? Qui si sta veramente esagerando…
Mia madre si sta specializzando in “tecniche di accalappiamento papabili fidanzati” per me!
Che, se non fosse che uno può dire lo stesso di me, mi viene da domandarmi come mai questo a 36 anni è ancora single?

Comunque penso che davvero non l’abbia fatto apposta, cioè le viene proprio naturale.